Secondo uno studio del Buck Institute for Research on Aging, il gene APOE2 sarebbe in grado di proteggere le cellule cerebrali dagli effetti dell’invecchiamento e dai rischi della malattia di Alzheimer. Mentre la variante APOE4 è collegata a un aumento significativo del rischio di Alzheimer, la variante APOE2 sembra offrirne una protezione. Gli scienziati hanno scoperto che APOE2 migliora la capacità dei neuroni di riparare i danni al DNA e resistere alla senescenza cellulare, ossia il processo che porta le cellule a invecchiare e perdere funzionalità. Al contrario, i neuroni con la variante APOE4 risultano più fragili e soggetti a segni di invecchiamento. I risultati sono stati confermati anche in studi su topi. Inserendo la proteina APOE2 in neuroni con APOE4, si è rilevata una riduzione dei danni al DNA dopo esposizione a radiazioni.

Gli autori dello studio, pubblicato su Aging Cell, sottolineano che queste scoperte aprono nuove strade per lo sviluppo di terapie che potrebbero imitare i meccanismi protettivi di APOE2 o potenziare i sistemi di riparazione del DNA nel cervello, a beneficio di chi possiede la variante più rischiosa APOE4. Esperti esterni concordano sul fatto che la ricerca offre una spiegazione sul motivo per cui alcuni individui sono naturalmente più resistenti al declino cerebrale e suggerisce che la resilienza del cervello dipenda non solo dall’accumulo di amiloide, ma anche dall’invecchiamento, dall’infiammazione, dalla salute vascolare e dalla capacità di riparazione cellulare.

Nonostante i risultati promettenti, gli autori precisano che lo studio è stato condotto su modelli in laboratorio e su animali, quindi non rappresenta una terapia clinica. Raccomandano inoltre di non modificare i propri comportamenti o di non sottoporsi a test genetici esclusivamente per questioni di longevità, in quanto i meccanismi precisi devono essere ancora chiariti. Secondo i ricercatori, strategie per sostenere la riparazione del DNA cerebrale e rallentare la senescenza possono includere attività fisica, sonno ottimale, cura della salute cardiovascolare ed evitare esposizioni a sostanze dannose come il fumo, indipendentemente dalla variante di APOE posseduta.