Papa Leone XIV, profondamente legato alle sue origini americane, ha partecipato da remoto a una cerimonia dagli Stati Uniti indossando la Medaglia della Libertà ricevuta da Filadelfia. Nella vigilia del 4 luglio, il Papa ha rivolto un discorso sentito agli Stati Uniti, esaltando il valore della libertà e riconoscendo il contributo delle ondate di immigrati nella costruzione della nazione nel corso dei suoi 250 anni di storia. Nel suo intervento, ha sottolineato che la grandezza morale di una nazione si misura nella capacità di sostenere e proteggere i più vulnerabili, con particolare attenzione al diritto alla vita e alla libertà. Secondo Leone XIV, gli Stati Uniti dovrebbero riscoprire questi valori fondanti.

In occasione della ricorrenza, il Papa, nato a Chicago, ha espresso la speranza che gli ideali della Dichiarazione d’Indipendenza continuino a guidare la prosperità della nazione verso unità, giustizia e pace. Per celebrare il 4 luglio, Leone XIV ha scelto di essere presente a Lampedusa, isola simbolo per l’arrivo di migranti, piuttosto che negli Stati Uniti, evidenziando così la sua attenzione verso i più deboli. Monsignor Alessandro Damiano, vescovo di Agrigento, ha definito la visita del Papa un messaggio chiaro contro la remigrazione, sottolineando l’importanza di scelte come questa in un contesto dove l’accoglienza risulta sempre più ostacolata da proposte legislative restrittive e politiche rigide sia in Italia che negli Stati Uniti.

Durante la cerimonia seguita in collegamento con il National Constitution Center di Filadelfia, Leone XIV ha ricordato che il cammino verso una società fondata su libertà e giustizia per tutti è ancora incompleto, invitando a non dare per scontati i diritti acquisiti e a riflettere sui principi fondamentali della nazione. Il discorso del Papa si è concluso con un augurio per il futuro degli Stati Uniti: “Che Dio benedica l’America”.