La Lega mantiene alta l’attenzione sul caso Roggero presentando un disegno di legge, a prima firma Claudio Borghi, per modificare l’articolo 52 del codice penale relativo alla legittima difesa. La proposta esclude la punibilità per “qualsiasi reazione” in risposta immediata a un’aggressione armata in casa o in negozio, senza tenere conto della proporzionalità dei mezzi utilizzati, della persistenza del pericolo o della natura difensiva della condotta. Secondo Borghi, se la legge venisse approvata, Roggero verrebbe liberato grazie al principio di retroattività illimitata dell’abolizione del reato, senza necessità di ulteriori interventi istituzionali.

La mossa suscita forti critiche dalle opposizioni e perplessità anche in Forza Italia. Enrico Costa, capogruppo alla Camera di FI, ritiene che il legislatore dovrebbe evitare decisioni dettate dall’emotività e privilegiare norme ponderate e durature. Nel frattempo, Matteo Salvini continua a sostenere la scarcerazione di Roggero, coinvolgendo parlamentari come Giulia Bongiorno e Simonetta Matone e ricevendo il sostegno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la quale evidenzia un problema di “proporzionalità della pena” e ricorda l’attivazione del ministro della Giustizia sulla questione della grazia. Il tema della grazia è centrale per la Lega, che ha avviato una petizione online arrivata a 120 mila firme, secondo fonti del partito.

Le opposizioni criticano duramente la destra accusandola di strumentalizzare il caso Roggero. Giuseppe Conte (M5S) ha dichiarato che non si tratta di legittima difesa e ha accusato il governo di varare decreti sicurezza per coprire presunti fallimenti in materia. Dall’opposizione anche Osvaldo Napoli (Azione) ha criticato Salvini per le visite in carcere a Roggero e per l’ipotesi di una sua candidatura politica. Angelo Bonelli (Avs) ha sottolineato la necessità di rispettare le sentenze definitive e di non trasformare le decisioni della magistratura in campagne di propaganda. Riccardo Magi (+Europa) ha infine affermato che la proposta della Lega rischia di introdurre una sorta di licenza di uccidere e ha criticato il clima politico legato al tema della giustizia.