Elly Schlein ha risposto a Giuseppe Conte sottolineando che prima occorre un programma condiviso da tutta l’alleanza, poi si possono tenere le primarie, dato che chi vince deve guidare l’intera coalizione. Questa dichiarazione arriva dopo che Conte aveva proposto di risolvere questioni come il sostegno militare all’Ucraina attraverso le primarie, coinvolgendo i cittadini nei gazebo. Tuttavia, il Partito Democratico insiste che la definizione dei contenuti deve avvenire unitamente tra tutti i partiti al tavolo di coalizione. Schlein ribadisce la necessità di unità contro la destra e invita a concentrarsi sulle proposte concrete, tra cui il congedo paritario per i genitori. La posizione di Conte ha suscitato tensioni nella coalizione e il centrodestra, in particolare Antonio Tajani, ha criticato il silenzio di Schlein sulle posizioni filorusse attribuite all’ex premier, chiedendo chiarezza sull’appoggio all’Ucraina e all’Europa. Anche Matteo Renzi è intervenuto, suggerendo primarie con un impegno comune post-voto, pur riconoscendo le diverse idee di sinistra all’interno del campo progressista. Un imminente banco di prova per l’unità delle opposizioni sarà la risoluzione sulle comunicazioni del ministro dell’Economia Giorgetti, soprattutto sul tema del finanziamento europeo per la difesa, dove le posizioni tra Pd, M5s e Avs restano divergenti.
Tensione nel campo largo, Schlein stoppa Conte sulle primarie
