Il ministero dei Trasporti ha elaborato quindici importanti proposte di modifica al Codice della Strada, con l’obiettivo di adeguare le norme alle necessità degli automobilisti e aumentare la sicurezza. Le principali novità riguardano la possibilità di ottenere la patente già a 17 anni, l’obbligo di casco per le super biciclette utilizzate dai rider e la possibilità di sorpassi a destra sulle autostrade in determinate condizioni.
Il pacchetto segue la riforma del 2024, orientata alla tolleranza zero su alcol, droga e l’uso del telefono alla guida. Sono previste multe diversificate per l’eccesso di velocità: in autostrada verranno aggiunti 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite, e 5 euro sulle strade a lento scorrimento. Si prevede inoltre una riduzione delle sanzioni per il divieto di sosta delle due ruote.
Alcuni comportamenti ad oggi vietati potrebbero essere permessi, come l’uso della corsia di emergenza da parte dei motociclisti in caso di traffico intenso e i sorpassi a destra su corsie parallele. La novità della patente già da 17 anni, introdotta da direttive europee, consentirà ai ragazzi di guidare accompagnati da 16 anni e di ottenere il permesso per condurre anche furgoni. Per i futuri camionisti non sarà più obbligatoria la carta di qualificazione del conducente, ma basterà l’iscrizione a un corso specifico, una misura pensata per fronteggiare la carenza di autotrasportatori.
Per i rider, l’obbligo di casco riguarderà le bici a propulsione, che dovranno anche essere dotate di apposito contrassegno. Sul fronte della disabilità, i Comuni saranno obbligati ad aderire alla piattaforma europea Cude per la gestione dei permessi di sosta riservata, pena l’impossibilità di utilizzare dispositivi per il controllo a distanza.
Un’ulteriore stretta è prevista per i veicoli senza assicurazione, con controlli incrociati gestiti da una nuova task force e l’introduzione del divieto di marcia digitale; in caso di irregolarità, al primo controllo scatterà il sequestro del veicolo. Cambiano anche le regole per i conducenti stranieri che non pagano le multe: la riscossione forzata sarà possibile nei cinque anni successivi all’infrazione.
Le sanzioni per errori di pagamento saranno ridotte, mentre la notifica dei verbali rilevati da remoto dovrà arrivare entro 30 giorni, rispetto ai 90 attuali. I ricorsi amministrativi saranno semplificati, così come le norme sulla circolazione dei carri allegorici. L’adeguamento automatico delle sanzioni all’inflazione sarà sospeso e il 70% degli incassi sarà destinato alla sicurezza stradale.
Infine, per i limiti di velocità, le nuove sanzioni saranno calcolate in base all’effettivo superamento: ad esempio, in autostrada una velocità di 140 km/h costerà 100 euro di multa, mentre chi viaggia a 170 km/h dovrà pagare 400 euro. Sulle strade urbane, superati i 50 km/h, la multa inizierà da 55 euro per 11 km di eccesso e salirà a 200 euro per velocità di 90 km/h.
