La 83ª Mostra d’arte Cinematografica di Venezia vede protagonisti registi di fama internazionale e opere che affrontano temi sociali e storici. Martin McDonagh presenta ‘Wild Horse Nine’, un thriller dal tono grottesco e ironico che racconta la storia degli agenti CIA Chris (John Malkovich) e Lee (Sam Rockwell), inviati sull’Isola di Pasqua alla vigilia del colpo di Stato cileno del 1973. Il film mette in luce le azioni della CIA nel mondo, un tema che il regista considera poco esplorato rispetto a quello del KGB, citando interventi in Guatemala, Congo e Baia dei Porci.
Werner Herzog torna alla finzione con ‘Bucking Fastard’, interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara, insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. La pellicola prende spunto dalla vicenda vera di Freda e Greta Chaplin, gemelle britanniche famose negli anni Ottanta per la loro relazione con lo stesso uomo. Herzog dedica il film a David Lynch, sottolineando la profonda comprensione artistica tra i due.
Gianni Amelio partecipa fuori concorso con ‘Nessun dolore’, che sarà distribuito in sala dal 24 settembre. Il film, interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, racconta la storia di Davide, un giovane venditore di libri che si trova improvvisamente responsabile di un bambino nordafricano. La narrazione si concentra sulle difficoltà legate alla migrazione e ai riflessi personali di questa esperienza. Amelio, in conferenza stampa, ha criticato la politica migratoria dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, definendola “suicida” e in controtendenza rispetto al passato del Paese.
Alle Giornate degli Autori, Roberta Torre ha inaugurato la sezione Notti veneziane con ‘Scarpe Rotte’, ispirato a un racconto autobiografico di Natalia Ginzburg. Il film, interpretato da Barbara Ronchi, segue la vicenda di una donna, Clara, che affronta la prigionia del marito nella fase finale della Seconda guerra mondiale. Torre sottolinea come il tema dell’attesa sia ancora attuale e rilevante, specialmente dal punto di vista femminile.
Nella stessa giornata, George Clooney ha tenuto una masterclass in cui ha discusso di cinema e attualità, lanciando alcune critiche all’attuale presidente americano. Il festival ha quindi offerto una panoramica su grandi autori e su problematiche contemporanee legate a storia, politica e società.
