Il processo per omicidio contro Lindsay Clancy in Massachusetts e il caso simile di Andrea Faust in North Carolina stanno attirando l’attenzione pubblica sulle difese fondate su problemi di salute mentale, in particolare quelli legati al periodo postpartum. Lindsay Clancy è accusata dell’omicidio dei suoi tre figli, mentre Andrea Faust è imputata per la morte del figlio di 3 anni e il tentato omicidio del secondo figlio di 2 anni. In entrambi i casi, le difese hanno invocato l’insanità mentale e la capacità ridotta, collegandole a gravi disturbi psichici. L’avvocata di Faust ha riferito che la sua assistita soffriva di allucinazioni e difficoltà psicologiche e che non era in grado di distinguere il bene dal male al momento dei fatti. Faust, pur non essendo affetta da psicosi postpartum come Clancy, stava affrontando problemi di salute mentale simili. Entrambe le donne erano considerate madri amorevoli e attente, avevano più volte cercato aiuto medico per i loro disturbi, ma i loro segnali di allarme sarebbero stati minimizzati dai professionisti sanitari. Secondo il giudice Jack Lu, questi casi evidenziano la necessità che la società e la giustizia riconoscano l’impatto dei disturbi mentali postnatali sul comportamento e sulla responsabilità penale. Tuttavia, Lu sottolinea che queste strategie difensive raramente hanno successo in tribunale, specie quando coinvolgono bambini, e che nella maggior parte dei casi le giurie restano scettiche di fronte a queste argomentazioni.
Accused NC killer mom plans insanity defense — as retired judge says more may follow Lindsay Clancy strategy
