News 37148, Pantelleria 30/08/2025
Ieri sera, 29 agosto, nella sala consiliare del Comune di Pantelleria, si è tenuta la presentazione del libro “Antiche voci di Pantelleria” della professoressa Angelina Rodo. Ho avuto il piacere e onore di condurre l’incontro, che si è trasformato in una chiacchierata collettiva intorno alla nostra lingua e storia, alle nostre radici.
La sala era gremita, con una partecipazione attenta e calorosa: tra i presenti, anche il Sindaco Fabrizio D’Ancona, il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppa Spata, e l’Assessore Massimo Bonì. Una presenza istituzionale importante, che ha dato ulteriore valore a un evento che ha toccato il cuore di tutti i presenti.
Il libro di Angelina è molto più di un dizionario: è un viaggio dentro l’anima linguistica dell’isola, una raccolta attenta, amorevole e scientifica di parole, espressioni, modi di dire che rischiano di scomparire. È un lavoro che restituisce dignità a una lingua che è anche documento storico, segno di identità, patrimonio comune.
Durante l’incontro, abbiamo dialogato su tanti temi: il valore del dialetto, la metodologia della ricerca (fatta di interviste, confronti tra contrade, memoria orale), le influenze linguistiche che la storia millenaria dell’isola ha lasciato in eredità. Fenici, arabi, normanni, francesi, spagnoli: ogni dominazione ha segnato tracce, e Angelina ce le ha restituite con competenza e passione.
Non sono mancati momenti più leggeri e coinvolgenti: abbiamo giocato con parole curiose come baliçia o cónsolo, ci siamo interrogati sul significato di termini oggi quasi dimenticati, abbiamo riso ascoltando modi di dire ironici, e ci siamo commossi con i proverbi di un tempo, pieni di saggezza contadina e verità profonde. Angelina ha anche letto una poesia in dialetto che ha emozionato la platea.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo: c’è chi ha condiviso una parola della propria infanzia, chi ha ricordato una frase dei nonni, chi ha tentato di coniugare un verbo pantesco irregolare. È stato come riportare in vita un lessico che sembrava dormiente, ma che in realtà vive ancora nella memoria affettiva di molti.
Abbiamo concluso la serata con una citazione di Ignazio Buttitta:
“Un populu. quannu ci arrubbanu a lingua. è persu pi sempri”.
E con un invito al pubblico: custodire almeno una parola, un modo di dire, una voce antica. Perché forse non tutti scriveremo un libro come quello di Angelina, ma tutti possiamo essere portatori sani di memoria.
Ringrazio di cuore tutti i presenti, l’Amministrazione Comunale per il supporto, e soprattutto Angelina Rodo per questo dono prezioso all’isola.
Le “antiche voci di Pantelleria” ieri sera non hanno sussurrato nostalgiche, ma hanno parlato forte.
