Il Silp Cgil Piemonte ha richiesto al questore di Torino la revoca del riconoscimento come attività di aggiornamento professionale di un convegno programmato il 18 settembre presso l’Hotel Nh di Torino. L’iniziativa, organizzata dai sindacati Fsp-Polizia di Stato e Fmpi, vede tra i relatori anche l’europarlamentare Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale. Secondo Nicola Rossiello, segretario generale piemontese del Silp, la presenza di Vannacci non garantisce la richiesta neutralità e natura tecnico-scientifica dell’evento, elementi necessari per il riconoscimento dell’autoformazione così come previsto dalle normative e dai codici di comportamento dei dipendenti pubblici e del personale della polizia di Stato. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha precisato che il convegno è un’iniziativa sindacale senza la partecipazione del questore di Torino e non sarà considerato aggiornamento professionale per la polizia di Stato. Nicola Fratoianni (Avs) ha richiesto l’intervento del ministro Piantedosi, chiedendo spiegazioni su quale contributo professionale possano offrire le idee di Vannacci e sollecitando di annullare il riconoscimento formativo riconosciuto all’iniziativa. Il Fronte antifascista, tramite il coordinatore nazionale Antonio Fiumefreddo, ha presentato un esposto al ministro della Difesa e ai vertici militari per sollecitare un’inchiesta disciplinare nei confronti di Vannacci, nonostante sia in riserva, chiedendo la sua destituzione dal grado di generale, sostenendo la necessità di garantire la neutralità delle Forze armate.
Bufera sul convegno con Vannacci a Torino: il Silp Cgil chiede lo stop all’aggiornamento professionale
