Negli Stati Uniti il campionato WNBA sta vivendo un periodo di grande attenzione pubblica, anche grazie a figure come Caitlin Clark e Angel Reese, ex rivali ora chiamate a collaborare nella nazionale femminile statunitense per la Coppa del Mondo di basket che si terrà a Berlino a settembre. Le due atlete, spesso al centro di controversie e tensioni sui campi di gioco universitari prima e professionistici poi, sono diventate simboli di una lega in crescita sia per il coinvolgimento dei tifosi sia per i dati di ascolto televisivo. Clark si è distinta come MVP nel torneo di qualificazione in Portorico, mentre Reese ha primeggiato nei rimbalzi, evidenziando la necessità di costruire una chimica di squadra nonostante le passate rivalità.

Tra le questioni che accompagnano la nazionale USA, c’è il comportamento durante l’inno nazionale. Se nella stagione WNBA alcune squadre restano negli spogliatoi o si comportano in modo differente prima della partita, nelle competizioni internazionali il codice di condotta di USA Basketball richiede di rispettare l’inno, pur senza prescrivere gesti specifici. Anche le regole della FIBA prevedono il rispetto delle cerimonie ufficiali, ma non impongono obblighi su come porsi durante l’inno. In passato, le giocatrici statunitensi hanno mostrato unità durante le Olimpiadi, senza proteste formali nei momenti dell’inno.

Sul piano geopolitico, la Coppa del Mondo si aprirà con la sfida tra Stati Uniti e Cina, una rivincita dopo la finale del 2022. Gli Stati Uniti hanno sempre prevalso in questi incontri internazionali, mantenendo una serie di vittorie che per ora non si è mai interrotta. La Cina, pur riconoscendo il valore del risultato raggiunto nel 2022 con una medaglia d’argento, attribuisce un significato patriottico ancora più forte agli eventi sportivi, come indicato dalle sue leggi e dal clima politico che accompagna ogni manifestazione. Negli USA, invece, le proteste durante l’inno sono parte del dibattito pubblico e sportivo.

Le differenze nei comportamenti durante le cerimonie pre-partita tra le due squadre riflettono le diverse impostazioni culturali e normative. Mentre negli Stati Uniti le scelte individuali delle atlete vengono costantemente analizzate e discusse, in Cina il rispetto delle regole statali è obbligatorio e il mancato rispetto può avere conseguenze legali. Queste dinamiche saranno osservate anche a Berlino, dove la Coppa del Mondo si inserirà in un contesto internazionale segnato da attuali tensioni fra USA e Cina su più fronti.