Il controesodo di fine agosto sta causando notevoli disagi agli automobilisti italiani, tra cantieri autostradali ancora attivi, lunghe code e un forte aumento dei costi per i carburanti, stimato in circa 430 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Codacons segnala che quest’anno gli utenti delle autostrade possono ottenere un rimborso sui pedaggi per ritardi dovuti a lavori stradali: il diritto scatta automaticamente per percorsi inferiori a 30 km indipendentemente dal ritardo, per tratte tra 30 e 50 km se il ritardo supera i 10 minuti, e oltre i 50 km con ritardi di almeno 15 minuti. In caso di blocchi del traffico, il rimborso è del 50% per interruzioni tra 60 e 119 minuti, del 75% tra 120 e 179 minuti e totale oltre i 180 minuti. Restano esclusi dal rimborso percorsi già soggetti a tariffe ridotte, cantieri urgenti per emergenze e alcuni lavori mobili. Tuttavia, il Codacons critica la scarsa informazione e la procedura complessa per ottenere i rimborsi, che richiede l’iniziativa dell’automobilista tramite moduli online e ricevute di pagamento, in assenza di una app unica dedicata prevista ma non ancora attivata da tutti i gestori. Questo rende difficile per molti automobilisti usufruire di un diritto poco noto e pubblicizzato.