Chloe Cole, nota detransitioner, durante un intervento al ‘The Adam Carolla Show’ ha affermato che molti media tendono a non dare spazio agli episodi violenti che coinvolgono persone transgender, collegandoli a problematiche di salute mentale più ampie. Cole, che ha iniziato la transizione a 12 anni ed è stata sottoposta a mastectomia a 15, ha raccontato che i trattamenti ormonali e i farmaci le hanno provocato disorientamento e un’alterazione della percezione della realtà. Ha evidenziato come spesso il dibattito pubblico venga estremizzato o semplificato, senza approfondire le cause profonde dei comportamenti violenti. Secondo Cole, c’è un fallimento sistemico nel riconoscere e trattare i reali problemi di salute mentale alla base, aggravato da medici e pressioni culturali che sostengono la transizione senza affrontare il disagio originario. Cole ha anche criticato i media mainstream che, sostenendo una particolare visione ideologica, evitano di analizzare le implicazioni e la complessità dei casi di violenza che coinvolgono persone transgender. Ha infine sottolineato l’importanza di aprire un dialogo pubblico e sincero su questi temi per affrontare efficacemente il problema.
Detransitioner Chloe Cole accuses media of ‘trying to suppress’ coverage of transgender shooters
