Il recente conflitto commerciale tra Stati Uniti e Canada si è intensificato dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per rinominare Lake Ontario “Lake America”. Questa decisione riguarda soltanto il governo federale statunitense e non obbliga né il Canada né altri enti a seguire la nuova denominazione, ma contribuisce al clima di tensione seguito al ritorno di Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025.
Contestualmente, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha temporaneamente interrotto ogni collaborazione con le autorità canadesi nelle questioni antitrust. Secondo alcune email ottenute da The Wall Street Journal, funzionari della divisione antitrust sono stati invitati a sospendere i rapporti con il Canada e a fornire un elenco delle aree di collaborazione esistenti. Tuttavia, il Dipartimento di Giustizia ha negato di aver mai dato questa direttiva, precisando di aver solo rinviato un singolo incontro relativo a un’indagine specifica per poter meglio prepararsi.
Nel contesto della disputa, sono stati imposti dazi da entrambe le parti su scambi commerciali del valore di decine di miliardi di dollari. Il governo canadese ha annunciato tariffe di ritorsione che entreranno in vigore dall’8 settembre, equivalenti alle nuove tariffe del 50% decise dall’amministrazione Trump su beni canadesi per un valore stimato attorno ai 20 miliardi di dollari. Il primo ministro Mark Carney ha dichiarato che il Canada risponderà parimenti per tutelare lavoratori, agricoltori, famiglie e imprese canadesi.
