Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, durante la chiusura del Forum Teha di Cernobbio, ha stimato che il PIL potrebbe avvicinarsi all’1%, superando così le previsioni iniziali. Pur riconoscendo segnali positivi, Giorgetti ha espresso preoccupazione per la complessità dello scenario internazionale e per le sfide in termini di produttività e sicurezza. Ha invitato gli imprenditori a considerare i salari come un investimento per rilanciare l’economia, sottolineando il ruolo degli incentivi fiscali e contributivi che il governo continuerà a offrire. Il ministro ha posto l’attenzione sul problema demografico e sulla necessità di interventi specifici nella legge di Bilancio, tra cui incentivi al rimpatrio dei giovani emigrati. Riguardo a Mps, ha chiarito che la quota del MEF resta sostanzialmente congelata e che il ministero mantiene una posizione neutrale. Sul rapporto deficit-PIL, Giorgetti ha dichiarato che si attende il valore definitivo ma che il rispetto delle regole UE resta centrale. Il ministro ha inoltre evidenziato il divario tra investimenti e risparmi tra Europa e Stati Uniti, con riferimento al ruolo dei fondi pensione, e ha auspicato maggiori investimenti dei capitali italiani nel Paese. Altre sfide citate riguardano materie prime, industria, difesa e intelligenza artificiale, ambiti nei quali l’Europa appare in ritardo rispetto ad USA e Cina. Sul piano energetico, Giorgetti ha spiegato che l’Italia risente sia della guerra in Medio Oriente sia di quella in Ucraina, con conseguenti difficoltà negli approvvigionamenti e nei prezzi. Durante la giornata, altri ministri hanno preso parte al Forum illustrando risultati e possibili interventi futuri. La ministra Marina Calderone ha ricordato la forte attenzione del governo verso la prossima manovra, sottolineando la centralità del ministro Giorgetti nel processo decisionale.