Durante i funerali di Tania Terrin, uccisa dall’ex compagno a 39 anni, il parroco di Camponogara, don Alberto Peron, ha sottolineato che la responsabilità della lotta contro la violenza è di tutti, in particolare della politica, accusata di sostenere solo a parole le associazioni anti-violenza, mentre spesso dirotta i fondi verso la difesa e gli armamenti. Don Peron ha chiesto una maggiore attenzione da parte della giustizia, non solo attraverso nuovi mezzi repressivi, ma con l’applicazione delle leggi esistenti, e ha invitato a costruire una rete di solidarietà e relazioni positive per contrastare solitudine e prepotenza. Sulla bara bianca sono stati deposti fiori dello stesso colore. Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, presente alla cerimonia, ha annunciato il lutto regionale e l’esposizione delle bandiere a mezz’asta come segno di rispetto e vicinanza, ricordando che questi gesti non sono sufficienti. Stefani ha ribadito la responsabilità delle istituzioni nell’azione di prevenzione, nell’educazione dei giovani e protezione di chi chiede aiuto. Ha riconosciuto l’impegno del Veneto attraverso centri antiviolenza, case rifugio e una rete di servizi e professionisti a supporto delle donne, sottolineando però la necessità di fare ancora di più per interrompere la catena di violenza contro le donne.
I funerali di Tania Terrin, il parroco nell’omelia: ‘La prima responsabile è la politica’
