L’esercito israeliano ha comunicato su X di aver compiuto un raid nel nord della Striscia di Gaza, a Jabalia, durante il quale sono stati uccisi due membri di Hamas. Tra le vittime vi è Abd al-Fatah Abu al-Eish, comandante della forza d’élite Nukhba, figura coinvolta nell’incursione in Israele del 7 ottobre 2023. L’altro uomo ucciso è Raed Adel Mohammed Alyan, anch’egli identificato dall’Idf come militante di Hamas. L’intervento è stato rivendicato dall’esercito israeliano, che sostiene che i due stavano pianificando azioni contro truppe e civili israeliani e cercando di ripristinare le capacità operative di Hamas, in violazione della tregua in corso. L’esercito afferma che il raid aveva l’obiettivo di eliminare una minaccia.

Nel frattempo, la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele sono “nemici dell’unità islamica e di tutta l’Umma islamica”, comprendendo anche le popolazioni dell’Asia occidentale e del Nord Africa. In un messaggio rivolto ai Paesi islamici, Khamenei ha invitato a riconoscere i veri nemici e ha esortato a contrastare ciò che ha definito un piano per accentuare le divisioni interne all’Umma islamica. In occasione della Settimana dell’Unità Islamica in Iran, Khamenei ha affermato che le potenze occidentali, guidate dagli Stati Uniti, hanno rivelato i loro intenti coloniali ed egemonici. Ha sottolineato l’importanza dell’unità, dell’amicizia e della cooperazione tra i Paesi islamici per affrontare le avversità. Inoltre, secondo la televisione di Stato, ha chiesto al popolo iraniano di mantenere la coesione interna e di evitare divisioni.