Lorena Isceri, manager di 45 anni, è stata uccisa a Barberino del Mugello dall’ex compagno Federico Vella, che successivamente si è tolto la vita gettandosi dal viadotto dell’A1. La madre della vittima, arrivata da Squinzano (Lecce) a Firenze, ha raccontato agli investigatori della paura che Lorena provava e del motivo per cui aveva lasciato Vella circa un mese fa, a causa del suo comportamento ossessivo e incontrollato. La relazione, iniziata due anni prima grazie alla palestra che frequentavano entrambi, si era deteriorata nell’ultimo anno. Gli amici della donna avevano evitato di vederla insieme all’ex, temendo reazioni violente.
Il giorno del delitto, Vella ha atteso Lorena nel garage della sua abitazione, dove aveva coperto con nastro adesivo le cellule fotoelettriche per impedire la chiusura automatica della porta. Dopo averla aggredita, l’ha legata con fascette elettriche trovate nella sua auto, l’ha caricata nel bagagliaio insieme alla sua borsa e si è messo in viaggio verso il viadotto. Durante il tragitto, Lorena è riuscita a chiamare il numero di emergenza 112, rimanendo in linea circa venti minuti, fino a che la chiamata non è terminata dopo che Vella si è accorto del telefono.
Le prime ricostruzioni suggeriscono che la morte della donna sia stata premeditata. La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e ha disposto autopsie sui corpi per chiarire le dinamiche e verificare l’eventuale uso di sostanze da parte dell’uomo. Dopo aver lanciato Lorena dal viadotto, Vella ha avuto un confronto con le forze dell’ordine che hanno tentato di fermarlo senza successo prima che si gettasse nel vuoto.
Il sindaco di Squinzano ha espresso cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia Isceri, sostenuta anche dalla comunità. Il Consiglio comunale di Firenze ha osservato un minuto di silenzio su richiesta della sindaca. L’arcivescovo di Firenze ha ribadito la necessità di combattere la mentalità di possesso e violenza che conduce a tragedie come questa. Colleghi e conoscenti della palestra si sono detti increduli e colpiti dalla vicenda, ricordando Lorena come una persona straordinaria.
