Durante la visita a San Marino, Papa Leone XIV ha espresso preoccupazione per i numerosi conflitti e per la crescita di violenze e paure che caratterizzano il panorama mondiale. Nella Basilica di San Marino, il Pontefice ha invitato a rispondere con determinazione attraverso i valori evangelici di attenzione ai più deboli, perdono, comunione e solidarietà. Ha evidenziato il valore delle piccole comunità che, nelle zone interne del territorio, mantengono il senso di famiglia e solidarietà affrontando problemi come lo spopolamento e la scarsità di servizi.
Parlando alle autorità di San Marino, Leone XIV ha sottolineato che la libertà non si realizza nell’isolamento, ma nel dono di sé, nella comunione e nel dialogo. Ha criticato l’idolatria di alcuni progetti politici ed economici che, pur dichiarando di ispirarsi alla libertà, diventano invece schiavi del potere. Il Papa ha ribadito che libertà e comunione sono valori inseparabili e ha reso omaggio a chi difende la libertà a costo di sacrificare anche la propria sicurezza personale, come i martiri che agiscono secondo coscienza.
Citato San Tommaso Moro, Leone XIV ha ricordato coloro che nel mondo restano fedeli alla coscienza anche in condizioni avverse, affermando che la vera libertà deriva dall’essere figli di Dio. Ha lodato la tradizione di accoglienza di San Marino, manifestata recentemente nell’ospitalità offerta al popolo ucraino e nell’impegno per il diritto internazionale umanitario.
Il Pontefice ha descritto San Marino come un esempio di stato “a misura d’uomo” dove la politica può essere vicina ai cittadini e la democrazia resa più efficace. Ha definito la Repubblica un possibile ‘laboratorio’ di buona politica, capace di ispirarsi alla dottrina sociale cattolica e di promuovere il bene comune, la giustizia sociale, la solidarietà.
Leone XIV ha anche fatto riferimento all’imminente Accordo di Associazione con l’Unione Europea, sottolineando quanto l’impegno umano e la collaborazione tra autorità politiche e il vescovo siano fondamentali per affrontare questa nuova fase. Il Papa ha ricordato l’importanza di tutelare ogni vita, dalla nascita fino alla morte naturale.
Accolto dai Capitani Reggenti e da una delegazione vaticana, Leone XIV è stato il primo Pontefice ad affacciarsi dal balcone centrale del Palazzo Pubblico di San Marino per salutare i fedeli.
Successivamente, Papa Leone XIV si è recato a Rimini, dove è prevista una grande partecipazione alla messa sulla spiaggia di Piazzale Boscovich. Ad accoglierlo oltre 600 volontari e la comunità diocesana, che gli donerà una copia anastatica del Codice Gradenighiano, prezioso manoscritto della Divina Commedia. Alla celebrazione saranno presenti numerosi sacerdoti e diaconi con paramenti speciali, mentre tra i regali per il Papa spiccano anche una scatola con lettere e testimonianze di malati e famiglie preparata dai detenuti della Casa circondariale di Rimini e un calice donato dal Pontefice alla diocesi. La giornata si concluderà con una veglia di preghiera e l’incontro con i giovani, all’insegna della fede e della partecipazione della comunità.
