Una straordinaria ondata di caldo ha colpito l’Europa negli ultimi giorni di giugno, portando temperature record, in particolare in Italia dove al Centro-Nord si sono superati i 36-37°C. Il meteorologo Mattia Gussoni di ilMeteo.it prevede un cambiamento a partire da mercoledì 1 luglio quando un fronte freddo proveniente dal Nord Europa dovrebbe causare temporali intensi, con possibile rischio di grandinate e forti raffiche di vento, interessando dapprima il Nord e poi parte del Centro-Sud. Dopo questa fase temporalesca, l’anticiclone africano tornerà riportando tempo soleggiato e caldo sull’intero Paese.
Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, al 29 giugno sono 22 le città segnate dal bollino rosso, che indica il massimo livello di rischio per la salute causato dalle alte temperature; il 30 giugno e l’1 luglio saliranno a 25 includendo anche Cagliari, Catania e Trieste. Messina resta tra le città più fresche con bollino giallo, mentre Reggio Calabria passerà all’arancione. I bollini colorati (verde, giallo, arancione, rosso) segnalano il livello di rischio, con il rosso che indica una vera e propria emergenza caldo.
A livello europeo, secondo l’agenzia Afp e il servizio meteorologico tedesco, nella giornata analizata almeno 130 milioni di persone, soprattutto nelle aree centrali e orientali, affronteranno temperature oltre i 35°C, mentre saranno più di 269 milioni le persone con massime sopra i 30°C. Questo rappresenta un calo rispetto ai giorni precedenti.
In Francia, a Parigi, dopo 11 giorni di caldo intenso, oggi la temperatura massima si ferma a 27°C, ben al di sotto dei valori che recentemente hanno portato un eccesso di mortalità di oltre 1.000 persone e ospedali ancora in affanno. La Protezione civile francese avverte che gli effetti sanitari del caldo si faranno sentire ancora nei prossimi giorni e nuovi picchi sono attesi dal 6 al 13 luglio.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono oltre 1.300 i decessi legati al caldo in Europa nell’arco di una settimana, mentre sulle Alpi lo zero termico ha superato i 4.500 metri. In Alto Adige, il maltempo ha causato feriti ed evacuazioni a Merano.
