Il Comune di Camponogara, nel Veneziano, ha salutato Tania Terrin, la donna di 39 anni uccisa a Ferragosto dall’ex compagno Dino Keber, che si è poi tolto la vita. Centinaia di persone si sono raccolte nella chiesa locale dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo, dove la salma di Tania è arrivata in una bara bianca ricoperta di fiori dello stesso colore. Durante il pomeriggio, in tutto il Veneto, le bandiere sono state esposte a mezz’asta come segno di lutto. Presente alla cerimonia anche il presidente del Veneto Alberto Stefani, che ha proclamato il lutto regionale, insieme al prefetto di Venezia e al sindaco di Camponogara. Il parroco don Alberto Peron ha sottolineato nell’omelia l’importanza della responsabilità collettiva e della necessità di una rete di relazioni positive contro la solitudine e la violenza, ribadendo la richiesta di maggiore attenzione da parte della giustizia. Durante il funerale, una vicina di casa ha ricordato che Tania aveva avuto il coraggio di chiedere aiuto ai condomini, chiedendo loro di non far entrare l’ex compagno nell’edificio. Tania aveva già denunciato un tentativo di strangolamento da parte di Keber lo scorso aprile, episodio che le era costato il ricovero in ospedale. Nonostante precedenti segnalazioni e altre denunce contro l’uomo, era stato emesso solo un ammonimento. Al termine della cerimonia, un amico ha ricordato la 39enne con parole di dolore per le occasioni mancate di aiutarla e di condividere momenti insieme.