La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha iniziato la sua visita a Palermo con un omaggio alla Stele di Capaci, in memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta uccisi nell’attentato del 1992. Dopo il recente blitz che ha portato all’arresto di 22 componenti di una banda di estortori che aveva intimidito commercianti e imprenditori con armi da fuoco, Meloni ha partecipato in Prefettura al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Davanti a magistrati e forze dell’ordine, Meloni ha assicurato la ferma risposta dello Stato contro chi tenta di riportare Palermo indietro con la violenza. Ha annunciato la ricerca di soluzioni rapide per rafforzare il controllo del territorio, soprattutto nei quartieri più a rischio come lo Zen, coinvolgendo anche le forze militari se necessario, e ha evocato la possibilità di modificare le norme su Strade sicure. Nel corso della giornata, Meloni ha partecipato alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano Falcone, Morvillo e l’autista Giuseppe Costanza, superstite dell’attentato. Erano presenti, tra gli altri, la sorella di Falcone, Maria, i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, la presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo e i figli del giudice Borsellino, Lucia e Manfredi. Meloni ha sottolineato l’importanza di onorare il sacrificio delle vittime con azioni concrete, come una legislazione volta a sottrarre i bambini alla cultura mafiosa, il sostegno ai testimoni e il mantenimento dei boss al 41 bis. Ha ribadito il diritto dei cittadini alla verità sulle stragi mafiose.
Meloni: ‘Chi vuole terrorizzare Palermo si troverà davanti uno Stato che colpisce’
