Sedici film internazionali sfidano cinque titoli italiani alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026. Le opere selezionate, firmate da autori come Herzog, Lee Chang-dong, Kore-eda, McDonagh, Boyle e Zeller, affrontano i temi delle crisi e dei cambiamenti contemporanei. Tra queste, ‘INK’ di Danny Boyle apre la rassegna raccontando la trasformazione del ‘The Sun’ dopo l’acquisizione di Rupert Murdoch nel 1969. Lee Chang-dong propone ‘POSSIBLE LOVE’, ispirato al Decalogo di Kieslowski e incentrato sulle relazioni di due coppie sudcoreane. Werner Herzog presenta ‘BUCKING FASTARD’, basato sulla storia vera delle gemelle Chaplin, mentre ‘PRIMETIME’ di Lance Oppenheim ricostruisce la genesi del format televisivo ‘To Catch a Predator’.
Tra gli altri film, ‘DAU’ di Ilya Khrzhanovsky ripercorre la vita dello scienziato Lev Landau, coinvolto nella realizzazione della prima bomba atomica sovietica. ‘A PLACE TO HEAL’ di Cedric Kahn racconta la storia di un medico che si occupa di adolescenti con problemi psicologici. Martin McDonagh con ‘WILD HORSE NINE’ segue due agenti CIA all’Isola di Pasqua negli anni del golpe cileno, mentre ‘UN PEU AVANT MINUIT’ di Nicolas Pariser esplora le riflessioni di un uomo alla scoperta del proprio passato familiare.
Tra le altre produzioni internazionali: ‘MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?’ di Shinya Tsukamoto tratta del reinserimento di un veterano del Vietnam nella società; ‘A BIT OF LIGHT’ di Ali Asgar affronta il disagio esistenziale di un medico iraniano; ‘COMPANY’ di Casey Affleck si sofferma sulle scelte tra vendetta e perdono nell’arco di diverse generazioni; ‘UN BON PETIT SOLDAT’ di Stéphane Brizé racconta il conflitto tra lavoro e vita privata; ‘LOOK BACK’ di Kore-eda segue l’ascesa di due adolescenti nel mondo dei manga. ‘BUNKER’ di Florian Zeller porta sullo schermo la crisi di una coppia di professionisti a Londra, mentre ‘WOMAN UNKNOWN’ di May el-Toukhy esplora i segreti di una giovane governante durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
Infine, in concorso anche ‘NAZA’, documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor sulle operazioni militari israeliane a Gaza, girato sui tetti di Tel Aviv. La selezione internazionale, composta da opere eterogenee, si confronta con i film di Moretti, Bechis, Pallaoro, Strippoli e De Angelis, che rappresentano l’Italia in competizione.
