Il governo ha esteso il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno e stanziato 300 milioni di euro in crediti d’imposta per il settore dell’autotrasporto, che ha così sospeso lo sciopero previsto dal 25 al 29 maggio. Le misure sono state inserite in un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri dopo un incontro tra la presidente del Consiglio e le organizzazioni del settore. La riduzione delle accise sul gasolio passa da 20 a 10 centesimi al litro, mentre quella sulla benzina resta a 5 centesimi, a cui si somma la diminuzione legata all’Iva. I fondi necessari, circa 400 milioni di euro, provengono dall’extragettito dell’Iva, da multe Antitrust e da altre riduzioni di spesa. Nel decreto anche ulteriori misure per il settore: 100 milioni di crediti già previsti ma non erogati e 200 milioni di nuovi fondi; dimezzamento del tempo per il rimborso trimestrale delle accise da 60 a 30 giorni; impegno a valutare una sospensione limitata di alcuni pagamenti fiscali e contributivi. Viene inoltre ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, quale tavolo stabile di confronto tra istituzioni e imprese. I rappresentanti degli autotrasportatori avevano espresso preoccupazione per la diminuzione dei rimborsi a loro favore a causa del taglio delle accise generalizzato. La presidente del Consiglio ha sottolineato l’importanza del settore per l’economia nazionale, ricordando che soluzioni strutturali dipendono anche da scelte europee. Secondo il presidente di Fai-Unatras, la risposta del governo è arrivata grazie alla compattezza delle federazioni del settore. Anita Confindustria ha evidenziato il riconoscimento del ruolo centrale dell’autotrasporto per la filiera produttiva e distributiva.
Proroga del taglio delle accise e 300 milioni ai camionisti, sospeso sciopero
