Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, rappresentanti dell’amministrazione Trump, hanno effettuato la loro prima visita a Kiev dall’inizio del mandato del presidente statunitense. Sono giunti nella capitale ucraina in treno, soprannominato ‘Espresso della pace’, e sono stati accolti dal capo dell’intelligence estera ucraina, Rustem Umerov, per poi incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. Zelensky ha dichiarato di essere pronto al confronto con gli inviati americani, confermando la volontà dell’Ucraina di lavorare per una pace dignitosa e sottolineando l’importanza di garanzie di sicurezza e di un approccio concreto e coordinato nei negoziati. La giornata è seguita a un precedente incontro a Mosca tra Witkoff, Kushner e il presidente russo Vladimir Putin, durato tre ore. Secondo la Casa Bianca, il colloquio ha incluso discussioni su piani sostanziali per la pace in Ucraina; il Cremlino ha definito la riunione ‘estremamente franca’, mentre Putin ha evidenziato la necessità di affrontare tutte le cause profonde del conflitto. Nel frattempo, si segnala una tregua di 72 ore in corso e si registrano nuovi attacchi in Ucraina, in particolare nella regione di Zaporizhzhia, dove 54 insediamenti sono stati colpiti, causando un morto e 25 feriti. Il Papa si è espresso auspicando che i negoziati sulla guerra portino risultati positivi e invitando all’apertura del dialogo dopo gli ultimi attacchi su civili e infrastrutture.