Dopo una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha affermato il diritto alla cittadinanza per i figli nati sul suolo americano da genitori presenti illegalmente o temporaneamente, il presidente Donald Trump ha firmato due nuove ordinanze esecutive volte a limitare questo diritto. La prima, datata 6 agosto, ordina alle agenzie federali di negare la documentazione di cittadinanza a bambini nati da genitori non cittadini americani, in particolare se coinvolti in organizzazioni terroristiche straniere o in frodi per ottenere la cittadinanza.
Alcuni esperti legali conservatori, come quelli del Manhattan Institute e dell’America First Policy Institute, sostengono che queste nuove misure siano più ristrette e legate a eccezioni storicamente riconosciute dalla Corte Suprema, come nei casi di figli di diplomatici o nemici nati durante occupazioni militari. Tuttavia, altri esperti come David Bier del Cato Institute e la professoressa Amanda Frost ritengono che il tentativo dell’amministrazione di ridefinire tali eccezioni senza il coinvolgimento del Congresso solleva serie questioni di legittimità costituzionale e rappresenta un ampliamento inedito dei poteri presidenziali.
La seconda ordinanza, emanata lo stesso giorno, incarica il Dipartimento di Stato e quello della Sicurezza Interna di negare il visto o disporre l’espulsione di stranieri sospettati di volere entrare negli Stati Uniti solo per partorire e ottenere la cittadinanza per il neonato (fenomeno noto come ‘birth tourism’). Secondo Gene Hamilton di America First Legal, il governo agirebbe su solide basi legali, potendo decidere a chi concedere il visto senza obblighi costituzionali in merito.
I critici sostengono che le autorità federali già dispongano di strumenti per contrastare il birth tourism dal 2020, quando le regole consolari permettono di negare il visto se si sospetta che il viaggio serva a ottenere la cittadinanza per il figlio.
Le nuove ordinanze sono oggetto di contestazioni giudiziarie. Alcuni gruppi già attivi contro i precedenti provvedimenti di Trump sostengono che le nuove norme introducano eccezioni incompatibili con la decisione della Corte Suprema. L’entrata in vigore della prima ordinanza è prevista per il 6 settembre, mentre un tribunale del Maryland esaminerà una richiesta di sospensione il 28 agosto.
