I presidenti Vladimir Putin e Donald Trump hanno tenuto una conversazione telefonica di circa un’ora, incentrata sui negoziati per il conflitto ucraino. Secondo il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, Putin ha ribadito che la Russia non ha piani aggressivi contro l’Europa, definendo i timori europei come strategia per giustificare il sostegno militare all’Ucraina. Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per i risultati degli incontri degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Trump si è detto intenzionato a raggiungere una svolta nella risoluzione del conflitto durante il suo mandato, mentre Putin ha sottolineato l’importanza di porre fine alle ostilità per ristabilire i rapporti con gli Stati Uniti.

Durante il colloquio è stato inoltre concordato di proseguire con il lavoro sugli scambi di cittadini detenuti tra i due paesi. Sul fronte europeo, il governo britannico ha annunciato uno stanziamento di 100 milioni di sterline per rafforzare la difesa aerea ucraina con missili Patriot, intercettori, munizioni e droni, nell’ambito di un programma NATO. Contemporaneamente, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha comunicato che l’Ucraina sta ordinando diverse migliaia di missili IRIS-T guidati, il cui acquisto sarà finanziato dall’Unione Europea, permettendo così l’aumento della produzione di tali sistemi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che potrebbe tenersi un incontro trilaterale tra negoziatori di Russia, Ucraina e Stati Uniti già nel mese corrente, a seguito dei colloqui degli inviati statunitensi nelle capitali interessate. Intanto, le autorità militari di Kiev hanno riferito che i raid aerei russi, ripresi dopo una tregua di tre giorni, hanno provocato almeno due morti e sette feriti; il numero delle vittime potrebbe aumentare. Segnalazioni di edifici colpiti sono arrivate dai quartieri periferici di Boryspil e Fastiv. In Russia, la città di Saratov è stata danneggiata da un attacco con droni, con danni alle infrastrutture civili e notizie preliminari di vittime.

La tensione diplomatica resta alta: l’Ungheria ha espulso dieci diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale, suscitando la promessa di una risposta da parte di Mosca. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha criticato il cancelliere tedesco Friedrich Merz per la sua posizione contro la Russia. Infine, il sottosegretario Usa al Pentagono Elbridge Colby ha invitato l’Europa a mantenere il sostegno a Kiev e ad accelerare il riarmo, sottolineando che il conflitto potrebbe prolungarsi.