Una persona è morta e cinque sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio in una baita isolata all’alpe Buscagna, nel comune di Baceno, in Val Devero (Verbano-Cusio-Ossola), vicino al confine svizzero. L’incidente è avvenuto nella notte, mentre nella baita si trovavano sei margari. La vittima, Pietro Maria Fiori, 35 anni di Milano, era un volontario impegnato nell’ambito del progetto Pasturs, che favorisce la collaborazione tra allevatori e volontari in alpeggio. Insieme a lui c’era una ragazza di 19 anni, anche lei volontaria e ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. Altri intossicati comprendono il gestore dell’alpeggio, suo padre e due dipendenti dell’azienda agricola Francesco Biondo di Masera. Due uomini di 62 anni sono stati trasportati in ospedale a Novara in codice giallo. Le cinque persone intossicate sono trattate in camera iperbarica a Fara Novarese. L’allarme è stato dato da uno dei pastori intossicati; i soccorritori hanno raggiunto a piedi la baita, situata a circa un’ora dall’alpe Devero. Gli accertamenti delle autorità si concentrano su un possibile malfunzionamento di un boiler, da cui si sospetta abbia avuto origine la fuga di gas. Il soccorso alpino della guardia di finanza di Domodossola ha sequestrato l’apparecchio e sta indagando sull’accaduto.
Un morto e cinque intossicati in una baita, la vittima è un volontario di Milano
