Negli ultimi cinque anni, le scuole italiane hanno visto un costante aumento degli spazi e dei servizi. Le aule informatiche, in particolare, sono quasi raddoppiate: dai 8.692 edifici del 2020-21 si è passati ai 15.998 del 2024-25, pari al 55,4% degli istituti del primo e secondo ciclo. Anche mense e palestre sono in crescita: i refettori sono saliti da 12.547 a 14.362, mentre le palestre da 12.483 a 15.034, grazie anche ai primi interventi finanziati dal PNRR.

La presenza di servizi varia però molto tra le diverse aree geografiche. Nel Nord Ovest il 57,4% degli edifici scolastici dispone di mensa, contro il 28,9% al Sud e il 26% nelle Isole. Il divario è evidente anche per le aule informatiche (66,6% nel Nord Ovest, 45,1% al Sud) e per le palestre (58,1% nel Nord Ovest, 44,1% nelle Isole). In Val d’Aosta tutte le scuole sono dotate di aule informatiche, mentre nel Lazio solo il 27,6% degli edifici ne dispone.

Anche la dotazione di mense e palestre presenta forti differenze: in Piemonte il 72,7% delle scuole ha la mensa, in Sicilia solo il 17,1%. Nel Mezzogiorno, sette scuole primarie su dieci non dispongono di refettorio. Situazione simile per le palestre: in Liguria oltre il 70% degli edifici ne è fornito, mentre in Calabria la percentuale scende al 28,3%. I dati sono stati elaborati dalla rivista Tuttoscuola su fonti del Ministero dell’Istruzione.