Il presidente della Camera Mike Johnson ha espresso ottimismo circa la fine dell’attuale shutdown parziale del governo federale, prospettando una risoluzione entro martedì. La situazione si è creata dopo che il Congresso non ha raggiunto un accordo sul bilancio entro il 30 gennaio. Il Senato ha approvato una proposta che separa i finanziamenti destinati al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS) dagli altri, concedendo due settimane di tempo per discutere specificamente questa voce, mentre il resto delle attività governative può proseguire regolarmente.
Johnson, intervenendo alla trasmissione ‘Meet the Press’ della NBC, ha indicato che resta un problema logistico nel far ritornare tutti i membri del Congresso a Washington e che la Camera dovrà probabilmente approvare la misura da sola, senza il sostegno dei Democratici.
Il leader della minoranza democratica Hakeem Jeffries ha chiarito che il suo partito non sosterrà l’attuale versione del provvedimento, contrario a nuovi finanziamenti temporanei per il DHS. Jeffries, intervistato da ABC News, ha però riconosciuto che la proposta del Senato rappresenta un passo importante, sottolineando la necessità di una profonda riforma del DHS.
Tra i Democratici, alcuni esprimono posizioni più radicali: il deputato Ro Khanna si oppone fermamente a fornire ulteriori fondi agli agenti ICE, accusandoli di violare i diritti costituzionali. La ribellione interna si è scontrata con la linea politica perseguita dal senatore Chuck Schumer, democratico che aveva negoziato l’accordo in Senato con la Casa Bianca.
Sul fronte procedurale, la Camera deve prima approvare una regola per consentire di portare il provvedimento in aula. Il comitato per le regole esaminerà la proposta del Senato lunedì; successivamente, toccherà a tutta la Camera votare su questa regola, di solito secondo linee di partito, prima di un voto finale sul testo.
