In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, Arcigay ha diffuso il report 2026 che riporta 127 episodi di violenza, discriminazione e odio contro persone, simboli e luoghi LGBTQIA+ in Italia nell’ultimo anno. Il segretario generale Gabriele Piazzoni ha sottolineato come questi episodi rappresentino una presenza costante nella società per chi non si conforma agli stereotipi di genere e orientamento sessuale. I casi più gravi riguardano episodi di adescamento attraverso app e chat di incontri, che hanno portato a reati come rapine, pestaggi, estorsioni e addirittura omicidi, come accaduto ad Alessandria a danno di una ragazza trans. Numerose violenze sono state registrate anche contro luoghi simbolo della comunità, spazi associativi, Pride Village e locali frequentati dalla comunità, oltre a ripetuti atti vandalici contro le panchine arcobaleno. Il report segnala inoltre tre suicidi, tra cui quello di due adolescenti e della drag queen Bruno Gagliano, e denuncia la difficile condizione delle persone LGBTQIA+ detenute, alcune vittime di stupri e torture. Piazzoni ha ribadito la necessità di azioni concrete come leggi efficaci contro i crimini d’odio, educazione sessuale e affettiva nelle scuole, formazione per operatori carcerari e sanitari, oltre a sostegni per le vittime. Il report fa emergere, infine, la realtà di molte persone escluse dalle famiglie dopo il coming out e accolte nelle Case di accoglienza LGBTQIA+, segnalando una situazione complessa e poco trattata nei dibattiti pubblici e politici.