AB Hernandez, atleta transgender delle scuole superiori, è stata protagonista delle recenti finali statali di atletica leggera in California, partecipando a gare di salto in alto, lungo e triplo. La sua presenza ha attirato l’attenzione dei media nazionali e alimentato il dibattito sul tema delle atlete transgender nello sport femminile, divenuto quest’anno un argomento centrale anche in vista delle elezioni locali.
Hernandez si è distinta in competizione conquistando due titoli statali, mantenendo un atteggiamento positivo sul podio e durante le interazioni con le altre atlete. La vicenda, però, ha generato opinioni contrastanti tra genitori, atlete e attivisti locali.
Daisy Gardner, attivista pro-LGBTQ, ha sottolineato come Hernandez e la madre abbiano dovuto affrontare minacce e attacchi, dichiarando che l’atleta e sua madre continuano a concentrarsi sulle gare nonostante le difficoltà. Dall’altro lato, alcuni genitori di atlete, come Jennifer Oliver e Jolene Vayo, esprimono contrarietà alla partecipazione di atleti nati maschi nelle gare femminili, sostenendo che ciò crei svantaggi e disagio, sebbene riconoscano l’importanza di mantenere rispetto nelle relazioni personali.
Alcune ragazze che hanno gareggiato contro Hernandez hanno raccontato di essere state oggetto di vessazioni dopo aver espresso la loro opinione pubblicamente, analogamente a quanto dichiarato dalla stessa Hernandez e sostenuto dagli attivisti LGBTQ.
L’argomento ha assunto una connotazione politica, specialmente dopo che Hernandez ha partecipato a un video a sostegno del candidato democratico Tom Steyer, producendo nuove discussioni e reazioni anche da parte del candidato repubblicano Steve Hilton. Il governatore Gavin Newsom è stato criticato sia dagli attivisti LGBTQ che da chi sostiene il movimento “Save Girls Sports”, rimanendo su posizioni che non soddisfano nessuna delle due fazioni.
Durante l’ultimo evento sportivo di Hernandez si sono verificati momenti di tensione tra gruppi di attivisti di posizioni contrapposte, ma la situazione si è mantenuta sotto controllo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
In passato ci sono stati episodi di scontro più violenti tra sostenitori e oppositori della partecipazione di atlete transgender nello sport femminile, ma quest’anno l’evento si è concluso senza incidenti rilevanti, nonostante la persistente divisione della comunità e il rafforzarsi del dibattito sui social media in concomitanza con le elezioni primarie statali.
