Papa Leone XIV ha lanciato un appello a Silicon Valley affinché venga introdotto un controllo rigoroso sull’intelligenza artificiale, per garantire che questa tecnologia sia sviluppata al servizio del bene comune e non diventi strumento di profitto per pochi. In una nuova enciclica, considerata la dichiarazione di maggior rilievo del suo pontificato e firmata il 15 maggio, il pontefice mette in guardia dai rischi di una ‘visione anti-umana’ alimentata dall’intelligenza artificiale e chiede una regolamentazione del settore. Leone XIV richiama come ispirazione la storica enciclica “Rerum Novarum” del 1891 di Leone XIII, che denunciava i problemi sociali derivanti dalla rivoluzione industriale. Il papa sottolinea che la tecnologia deve essere gestita tenendo come principio base la dignità di ogni persona e il bene di tutta la società, invece che il solo profitto.

Nel suo scritto, Leone XIV sostiene che l’AI non deve causare licenziamenti di massa in nome della riduzione dei costi e auspica una ‘rinascita delle organizzazioni dei lavoratori’. Il testo viene accostato alle posizioni del senatore Bernie Sanders, favorevole a una moratoria federale sulla costruzione di data center per frenare l’avanzamento incontrollato delle nuove tecnologie. Il pontefice inoltre mette in guardia dal rischio che l’intelligenza artificiale possa diventare strumento di dominazione, esclusione e morte.

Il dibattito sulla regolamentazione dell’AI è inserito nel contesto delle grandi trasformazioni industriali del passato, dove, se da un lato gli avanzamenti tecnologici hanno portato sofferenze per i lavoratori, dall’altro hanno favorito lo sviluppo di benessere e migliori condizioni di vita. Alcuni imprenditori riconoscono come l’AI possa aumentare la produttività, ridurre le mansioni gravose e contribuire a progressi in medicina. Tuttavia, le preoccupazioni legate alla perdita di posti di lavoro restano centrali, anche secondo leader politici e religiosi come Sanders e Papa Leone XIV.

L’articolo riporta anche esempi di benefici delle tecnologie AI nei campi della salute, come la diagnosi di malattie rare e la possibilità di riposizionare farmaci esistenti per nuovi utilizzi, citando una ricerca presso Harvard Medical School in cui un sistema di AI ha individuato migliaia di potenziali nuove applicazioni di medicinali approvati.

Nonostante i possibili progressi, negli Stati Uniti cresce la diffidenza verso l’AI, attestata da un sondaggio Morning Consult che vede questa tecnologia tra le dieci categorie di brand più sfiduciate dal pubblico, superando anche i social network. Tale scetticismo sembra invece meno diffuso nei paesi non anglofoni. Gli autori suggeriscono che le aziende del settore dovrebbero impegnarsi maggiormente nel mostrare agli utenti i benefici concreti dell’AI, promuovendo anche forme di regolamentazione per rispondere alle paure diffuse tra la popolazione.