Nel nord del Marocco, vicino alla città di Fnideq, le autorità hanno fermato circa 294 persone che tentavano di raggiungere la frontiera con Ceuta. Tra i fermati, 248 sono migranti provenienti dall’Africa subsahariana e 46 sono cittadini marocchini. Altre 61 persone sono state arrestate con l’accusa di incitare e promuovere la migrazione irregolare tramite i social network. Secondo fonti della sicurezza, la situazione al confine è stata mantenuta sotto controllo nonostante le tensioni. Le forze marocchine hanno schierato un significativo dispiegamento di agenti, respingendo i migranti radunati vicino alla città costiera con cariche e gas lacrimogeni; non si segnalano feriti. A Ceuta, la giornata si è svolta in un clima di calma apparente, mentre restano forti misure di sicurezza con 880 agenti della polizia nazionale, 714 della Guardia Civil, 45 agenti antisommossa e 2.000 militari dell’esercito, oltre a specialisti per l’esame delle richieste di protezione internazionale. Dal lato marocchino sono presenti 5.000 agenti al confine. Durante le operazioni, le autorità marocchine hanno espulso senza spiegazioni i giornalisti spagnoli dell’agenzia Efe e della televisione pubblica Tve, intimando loro di lasciare la città e il Paese, pena la confisca degli accrediti e dell’attrezzatura.