Una famiglia californiana ha intentato una causa contro Six Flags Magic Mountain, sostenendo che il design difettoso di una delle principali attrazioni, la montagna russa X2, abbia causato la morte del loro figlio di 22 anni, Christopher Hawley. L’episodio è avvenuto nell’estate del 2022, quando Hawley, appena laureato presso la San Diego State University, ha visitato il parco con la famiglia. Dopo aver terminato il giro sulla X2, il giovane avrebbe mostrato segni evidenti di malessere e, poco dopo, è crollato a terra. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto il giorno successivo a causa di gravi traumi cranici.

Secondo il fratello minore di Hawley, l’attrazione era particolarmente violenta e il movimento brusco avrebbe spinto la testa dei passeggeri contro il poggiatesta con forza elevata. Un chirurgo ha paragonato le lesioni subite da Christopher alla sindrome del bambino scosso, condizione che comporta danni cerebrali dovuti a movimenti repentini e violenti del cranio.

La famiglia sostiene che né Six Flags né il produttore dell’attrazione abbiano avvertito in modo adeguato il pubblico dei rischi. La X2, pubblicizzata come una delle montagne russe più estreme del parco, presenta sedili che ruotano a 360 gradi durante il percorso.

In un incidente separato avvenuto il 5 luglio 2026, un altro passeggero è stato trovato incosciente dopo aver utilizzato la stessa attrazione, che è stata quindi chiusa per oltre un mese. Al momento, il parco ha dichiarato che la X2 resta fuori servizio.

Un processo con giuria a carico di Six Flags, del produttore dell’attrazione e di alcuni dipendenti del parco è previsto per l’8 settembre. Le accuse riguardano, tra l’altro, il mancato avvertimento sui pericoli del giro.