A meno di cento giorni dalle elezioni di metà mandato di novembre negli Stati Uniti, il Democratic Congressional Campaign Committee (DCCC) ha annunciato il sostegno a cinque nuovi candidati in distretti considerati contendibili. La decisione arriva mentre alcuni repubblicani stanno sfruttando le recenti vittorie di candidati legati ai Democratic Socialists of America (DSA), formazione della sinistra radicale che ha già estromesso almeno tre deputati democratici uscenti.
I cinque candidati sostenuti dal DCCC sono: Amish Shah, medico, per il primo distretto dell’Arizona; Pia Dandiya, ex preside, per il ventiduesimo distretto della Florida; Lindsay James, ex cappellana, per il secondo distretto dell’Iowa; Jake Johnson, insegnante di matematica e sindacalista, per il primo distretto del Minnesota; e Sam Forstag, pompiere, per il primo distretto del Montana. Diversi di questi seggi sono attualmente detenuti da repubblicani, alcuni dei quali si ricandidano mentre altri lasciano il seggio o si candidano per altre cariche.
Il seggio della Florida in questione, rappresentato attualmente dalla democratica Lois Frankel, è stato ridisegnato a favore dei repubblicani; Frankel si è così candidata in un altro distretto. Questi interventi fanno parte del programma DCCC “Red to Blue”, che offre risorse e finanziamenti ai candidati democratici ritenuti competitivi.
La presidente del DCCC, Suzan DelBene, ha dichiarato che gli americani sono stanchi delle promesse mancate dei repubblicani e dell’aumento dei costi della vita. Secondo DelBene, gli elettori chiedono cambiamenti e nuovi leader, sottolineando che i repubblicani non sono riusciti ad affrontare il tema dell’aumento dei prezzi.
Nel frattempo, i leader democratici negano le accuse di un conflitto interno e respingono l’idea che il partito stia andando verso posizioni più radicali, anche se le recenti vittorie dei DSA in Colorado e New York alimentano il dibattito politico.
