Dal 1° gennaio, con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla tassazione dei carburanti, il prezzo del diesel in Italia ha superato quello della benzina. Secondo Staffetta Quotidiana, si tratta della prima volta negli ultimi tre anni che accade questa inversione: il diesel ha raggiunto in media 1,666 euro al litro contro 1,650 euro della benzina. Questo cambiamento deriva dall’aumento dell’accisa sul gasolio e dalla riduzione su quella della benzina, che si sono allineate a 67,26 centesimi di euro per litro. L’accisa ridotta sul gasolio era considerata un sussidio dannoso per l’ambiente. Ora, l’Italia ha l’accisa più alta d’Europa sul diesel, mentre sulla benzina scende dall’ex terzo all’ottavo posto tra i Paesi europei.
Un ulteriore incremento nei prezzi dei carburanti è imputabile anche all’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti, cresciuto tra 1,5 e 2 centesimi al litro a causa dell’obbligo maggiorato di quota, anche se questo è stato compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
I prezzi comunicati all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano che la benzina self è a 1,650 euro/litro, il diesel self a 1,666 euro/litro; al servito, la benzina costa 1,798 euro/litro e il diesel 1,803 euro/litro.
L’Unione nazionale consumatori ha rilevato che, dopo il riordino delle accise, il gasolio è più caro nelle aree di montagna: Bolzano registra 1,730 euro al litro, seguita da Trento e Valle d’Aosta. Le regioni dove si spende meno sono Campania, Marche e Lombardia. Tuttavia, non in tutte le regioni d’Italia il prezzo del diesel ha superato quello della benzina: in Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia la benzina resta leggermente più cara del diesel. Secondo l’associazione dei consumatori, non emergono fenomeni di speculazione sui prezzi.
