La Commissione Europea annuncerà una nuova flessibilità per gli investimenti nel settore energetico. Nell’ambito della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa dell’1,5% del PIL, potranno essere richieste deroghe fino a un massimo dello 0,3% annuo per il triennio 2026-2028 e per un totale cumulato dello 0,6%. I nuovi investimenti, attivi dal febbraio 2026, dovranno essere specifici, temporanei e non dovranno aumentare la domanda di combustibili fossili. L’Unione Europea richiederà inoltre misure volte a rafforzare la resilienza strutturale del sistema energetico e ad accelerare la transizione dai combustibili fossili.
Fonti, flessibilità Ue su energia vale 0,3% Pil entro deroga 1,5% per la difesa
