Imran Ahmed, cittadino britannico e fondatore del Center for Countering Digital Hate, ha avviato una causa contro l’amministrazione Trump temendo l’espulsione dagli Stati Uniti, dove risiede. Secondo il ricorso presentato a un tribunale di New York, Ahmed rischia arresto, detenzione e rimpatrio, a causa delle sanzioni imposte dal governo federale per l’attività svolta dalla sua Ong, che analizza le politiche delle principali piattaforme social e ha spesso criticato lo stesso X, ex Twitter, e le società di Elon Musk. Insieme ad Ahmed, il governo statunitense ha sanzionato anche Clare Melford del Global Disinformation Index e Anna-Lena von Hodenberg e Josephine Ballon di HateAid, oltre all’ex commissario europeo Thierry Breton. Tutte le persone colpite appartengono a organizzazioni impegnate nella lotta contro la disinformazione e l’odio online.