Il padre e lo zio di Abanoud ‘Abu’ Youssef, il ragazzo ucciso con una coltellata in una scuola della Spezia, si sono rivolti al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara chiedendo una legge urgente per tutelare gli studenti negli istituti scolastici. La richiesta è stata avanzata durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in prefettura. I parenti della vittima hanno espresso il loro dolore, sottolineando che a soffrire è tutta la famiglia. Dopo una manifestazione davanti all’obitorio, la famiglia, accompagnata dal questore, ha incontrato Valditara in prefettura, chiedendo giustizia e provvedimenti rapidi. Lo zio di Abu ha dichiarato di non voler accettare scuse dalla famiglia di Zouhair Atif, il diciannovenne accusato dell’omicidio, rimarcando l’importanza dell’educazione in famiglia e a scuola. Valditara ha assicurato che il governo interverrà rapidamente per garantire giustizia e prendere misure preventive. Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, come segno di vicinanza alla famiglia e alla comunità colpite dalla tragedia. Proseguono le indagini e domani è previsto l’interrogatorio di garanzia per l’accusato, attualmente detenuto. Il movente dell’aggressione, secondo quanto riferito dalla fidanzata di Atif durante l’interrogatorio, riguarderebbe un malinteso su alcune vecchie fotografie. La scuola dove è avvenuta la tragedia riapre con la presenza di psicologi per supportare gli studenti.