Diverse persone sono decedute in Italia a causa dell’ondata di caldo che sta interessando il Paese. In provincia di Piacenza un uomo di 61 anni è morto mentre lavorava in una vigna della Val Nure; il fratello lo ha trovato senza vita nel pomeriggio e i soccorsi non hanno potuto fare nulla. A Napoli, in piazza Municipio, un uomo di 57 anni senza fissa dimora e di origine indiana è stato trovato privo di vita da alcuni passanti; secondo le prime ipotesi sarebbe stato un malore provocato dal caldo, in una giornata in cui la temperatura ha raggiunto i 33 gradi. Sulla costa di Giulianova, in provincia di Teramo, un turista di 87 anni proveniente dalle Marche è morto sulla spiaggia per un improvviso malore, probabilmente legato al caldo, nonostante il rapido intervento dei soccorsi. A Garlasco (Pavia), un uomo di 56 anni si è accasciato davanti alla tomba dei genitori al cimitero quando la temperatura era di 37 gradi; la vittima, noto commerciante locale, non aveva problemi cardiaci noti.

L’ondata di calore sta mettendo a dura prova molte città italiane. Sono salite a 16 le città da bollino rosso, che diventeranno 17 e 18 nei prossimi giorni: tra queste Milano, Roma, Torino, Venezia, Bologna e Firenze. Sono aumentati del 15% gli accessi al pronto soccorso. I comuni stanno adottando ordinanze speciali per la tutela dei lavoratori esposti al caldo e delle persone più fragili. A Firenze, le alte temperature hanno causato malfunzionamenti all’impianto di condizionamento degli Uffizi, portando alla limitazione degli ingressi giornalieri e alla sospensione temporanea della vendita dei biglietti.

Il caldo sta favorendo numerosi blackout: a Torino, il sindaco ha firmato un’ordinanza urgente per adottare misure atte a fronteggiare i ripetuti disservizi della rete elettrica. A Teramo sono stati presi iniziative politiche e legali contro E-Distribuzione ed Enel per le frequenti interruzioni di elettricità, richiedendo l’intervento del governo nazionale. Anche Jesolo, tra le principali mete balneari, ha registrato disservizi alla rete, segnalati dall’Associazione Albergatori.

A Milano e provincia, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 60 interventi in 24 ore, soprattutto per soccorrere persone bloccate negli ascensori. La situazione, migliorata rispetto al giorno precedente, resta critica nell’hinterland. Nessun caso grave segnalato, ma la frequenza di malori resta elevata in questo periodo.

A Pescara, i guasti elettrici hanno coinvolto la rete fognaria, costringendo al divieto precauzionale di balneazione su un tratto costiero di 450 metri. Altre zone interessate sono l’area metropolitana pescarese e quella di Teramo, con oltre 500 utenze colpite e picchi fino a mille. Il divieto di balneazione riguarda il tratto tra Lido La Capannina e lo stabilimento La Vongola.

Per i prossimi giorni sono attesi ulteriori aumenti delle temperature con l’estensione del bollino rosso a nuove città come Bari e Genova, mentre nel meridione la situazione resta in pre-allerta. Un quadro che conferma la gravità dell’emergenza caldo in Italia.