Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi si sono qualificati ai quarti di finale del Roland Garros, segnando una prima volta storica per il tennis italiano in uno Slam. Approfittando dell’assenza o eliminazione di grandi nomi come Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, gli azzurri hanno ottenuto vittorie decisive. Cobolli ha superato Zachary Svajda in quattro set, raggiungendo per la seconda volta i quarti in uno Slam e per la prima a Parigi; affronterà il canadese Felix Auger-Aliassime nel prossimo turno. Berrettini ha battuto l’argentino Cerundolo in tre set, rimontando nel terzo parziale e diventando a 30 anni l’italiano più anziano a raggiungere questo traguardo in uno Slam. Arnaldi, numero 104 del ranking, ha vinto una maratona di cinque ore e mezza contro Frances Tiafoe, imponendosi con il punteggio di 7-6, 6-7, 3-6, 7-6, 6-4, conquistando i quarti nell’alba parigina sostenuto dal pubblico italiano. Ora dovrà sfidare proprio Berrettini, in un derby interamente azzurro. Nel doppio misto, Sara Errani e Andrea Vavassori sono arrivati in semifinale. Cobolli ha raccontato delle sue emozioni e delle difficoltà mentali nella fase finale del suo incontro, riferendo di aver mantenuto la concentrazione nonostante la tensione. Da giovane atleta, Cobolli ha ricordato anche il suo passato nelle giovanili della Roma calcio, prima di scegliere il tennis. Berrettini, felice per il risultato e il ritorno ai quarti dopo cinque anni, ha ringraziato il pubblico per il supporto e sottolineato la sua passione per il tennis nonostante gli infortuni affrontati. Arnaldi, invece, ha dichiarato di aver dato tutto se stesso durante la lunga sfida, sottolineando la fatica estrema provata nel corso del match.
L’Italia sogna al Roland Garros, Arnaldi-Cobolli-Berrettini ai quarti
