Il Partito Democratico statunitense ha annunciato la nascita di ‘The Bench’, una nuova organizzazione politica creata da veterani delle campagne elettorali del partito con l’obiettivo di sostenere una nuova generazione di candidati considerati il futuro della formazione. The Bench, che cerca di contrastare il calo di popolarità del partito documentato da diversi sondaggi, mira a fornire risorse, strategie e supporto a candidati per la Camera e il Senato in vista delle prossime elezioni di medio termine.
La struttura del gruppo prevede il reclutamento e la promozione di tre candidati al Senato e una dozzina di candidati alla Camera. Tra i nomi sostenuti per il Senato ci sono Mallory McMorrow (Michigan), James Talarico (Texas) e Josh Turek (Iowa). Per la Camera, tra gli altri, il gruppo punta su Jamie Ager (North Carolina), Shannon Bird (Colorado), Bob Brooks (Pennsylvania), Cait Conley (New York), Mike Cortese (Tennessee), Sam Forstag (Montana), Sarah Trone Garriott (Iowa), Matt Maasdam (Michigan), Darren McAuley (Florida), Denise Blaya Powell (Nebraska), Bobby Pulidio (Texas) e, più recentemente, Nancy Lacore (South Carolina), veterana con 35 anni di carriera militare.
The Bench si presenta come trasversale, sostenendo candidati sia progressisti che centristi, accomunati non da una precisa ideologia ma dalla volontà di superare gli schemi tradizionali del partito e di impegnarsi in campagne innovative che rispondano concretamente alle esigenze delle comunità. Secondo una dichiarazione del gruppo, l’intento è riparare l’immagine del partito e conquistare nuovi seggi grazie a candidati percepiti come in grado di coinvolgere gli elettori e di ottenere risultati concreti.
La sfida elettorale si presenta complessa per i Democratici, che devono fronteggiare la maggioranza repubblicana a Washington e un clima politico dominato da preoccupazioni economiche, come l’inflazione. I Repubblicani, attraverso il portavoce del National Republican Congressional Committee, hanno criticato la strategia, definendo i nuovi candidati Democratici troppo radicali e distanti dalle esigenze della classe lavoratrice.
