Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista AIP Advances, la distribuzione e la proporzione dei passeggeri over 60 a bordo di un aereo incidono significativamente sui tempi necessari per l’evacuazione in caso di emergenza. Il gruppo internazionale di studiosi ha simulato 27 scenari di evacuazione su un Airbus A320, modellando il comportamento dei passeggeri con specifici software di settore. La simulazione ha evidenziato che la presenza di un maggior numero di anziani, soprattutto se concentrati in aree specifiche dell’aereo, può rallentare l’evacuazione a causa della minore mobilità e dei tempi di reazione più lenti. Il caso più efficiente fra quelli esaminati, con 30 anziani distribuiti uniformemente tra 152 passeggeri, ha comunque richiesto 141 secondi per evacuare, superando il limite dei 90 secondi previsto dalla Federal Aviation Administration (FAA). Gli autori dello studio sottolineano che ritardi dovuti a declino cognitivo e ridotta destrezza nei momenti di stress possono provocare congestioni e ostruire l’uscita di altri passeggeri. Gli esperti suggeriscono che le compagnie aeree potrebbero migliorare la sicurezza adottando disposizioni di seduta più strategiche e fornendo briefing di sicurezza mirati ai passeggeri con capacità ridotte. Anche bambini e donne in gravidanza rappresentano sfide specifiche per le procedure di evacuazione, aspetti che il gruppo di ricerca intende approfondire in futuro. Le normative FAA richiedono alle compagnie aeree di rispettare le regole di sicurezza e di fornire sistemazioni in base alle necessità dei passeggeri, pur con alcune restrizioni per sedili vicino alle uscite di emergenza.