La cerimonia degli Oscar 2026 ha visto il film ‘Una Battaglia dopo l’Altra’ di Paul Thomas Anderson premiato come miglior film, superando il rivale ‘Sinners – I Peccatori’ di Ryan Coogler. Il film di Anderson, una commedia drammatica ispirata al romanzo ‘Vineland’ di Thomas Pynchon, racconta la storia di ex rivoluzionari alle prese con il proprio passato e ha ottenuto sei statuette, inclusa quella per la miglior regia, il primo Oscar per Anderson dopo undici nomination. Il film ha vinto anche per il miglior attore non protagonista (Sean Penn, assente alla cerimonia), miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio e per la prima volta nella storia degli Oscar, miglior casting (Cassandra Kulukundis).

‘Sinners’, con 16 candidature, si è aggiudicato i premi per la miglior sceneggiatura originale (Ryan Coogler), miglior attore protagonista (Michael B. Jordan), miglior colonna sonora originale (Ludwig Goransson) e miglior fotografia (Autumn Durald Arkapaw), quest’ultima prima donna e prima donna di colore a ottenere questo riconoscimento. L’Oscar come miglior attrice protagonista è andato all’irlandese Jessie Buckley per ‘Hamnet’, mentre Amy Madigan ha vinto come miglior attrice non protagonista per ‘Warriors’. Il premio per la miglior canzone originale è stato assegnato a ‘Golden’ da KPop Demon Hunters.

Tra i blockbuster dell’anno, ‘Una Battaglia dopo l’Altra’ ha incassato 209 milioni di dollari a livello globale, mentre ‘Sinners’ ha raggiunto i 370 milioni. In questa edizione, i due titoli Warner hanno saputo riflettere il clima politico e sociale, tra polarizzazione e nuove tensioni culturali. Per l’Italia, esclusa dalla corsa principale dopo il flop di ‘Familia’, l’unica presenza è stata la co-produttrice Valentina Merli, premiata per il corto live action ‘Two People Exchanging Saliva’.

Il premio al miglior film internazionale è andato a ‘Sentimental Value’ del norvegese Joachim Trier. Il documentario ‘Mr. Nobody Against Putin’ ha portato sul palco un messaggio di denuncia sui governi che reprimono la dissent, mentre Javier Bardem ha manifestato il suo sostegno alla causa palestinese. Nella serata, il conduttore Conan O’Brien ha affrontato con ironia temi come l’intelligenza artificiale e la cronaca giudiziaria britannica.

Tra gli altri premiati: migliori effetti visivi ad ‘Avatar: Fuoco e cenere’, miglior scenografia e costumi a ‘Frankenstein’, miglior trucco e acconciature sempre a ‘Frankenstein’, miglior corto animato a ‘The Girl Who Cried Pearls’, miglior corto documentario a ‘All the Empty Rooms’, miglior sonoro a ‘F1 – Il Film’, miglior film animato a ‘KPop Demon Hunters’.