Con l’entrata in vigore, dal 7 aprile, delle nuove norme sul lavoro agile per le piccole e medie imprese, scatta un regime sanzionatorio che prevede multe fino a 7.403,96 euro per i datori di lavoro che non si adeguano. Queste disposizioni richiedono la consegna al dipendente e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di un’informativa scritta sui rischi legati al lavoro da remoto, come uso eccessivo di videoterminali e smartphone, ambiente lavorativo e postura corretta. La legge non introduce nuovi obblighi, ma rafforza quelli già esistenti prevedendo sanzioni più severe. Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2025 i lavoratori da remoto erano circa 3.575.000, con un aumento soprattutto nella Pubblica amministrazione e nelle grandi imprese, mentre è in calo tra le PMI. La normativa sottolinea l’importanza di una corretta informazione per la prevenzione e la gestione dei rischi legati al lavoro agile, responsabilizzando sia i datori di lavoro che i dipendenti.