I repubblicani al Senato americano hanno confermato 49 nuovi nomi scelti dal presidente Donald Trump, raggiungendo il 60% dei suoi candidati civili. Questo risultato è frutto di una modifica al regolamento del Senato introdotta l’anno scorso, che ha ridotto la soglia necessaria per alcune nomine da 60 a una semplice maggioranza, superando così l’opposizione dei democratici guidati dal leader della minoranza Chuck Schumer. Tra i nominati figurano una dozzina di procuratori federali, diversi marescialli statunitensi, ambasciatori e membri di agenzie federali come i Dipartimenti della Guerra, Trasporti ed Energia. È inclusa anche la nomina del direttore dell’Ufficio di Gestione del Territorio e dell’ex membro del Congresso Stevan Pearce. Nel corso dell’ultimo anno, i repubblicani hanno approvato oltre 400 candidati scelti da Trump, superando sia il numero delle conferme durante il primo anno del suo mandato, sia le conferme ottenute nello stesso periodo dal presidente Joe Biden, che si era attestato a 365. Parallelamente, i repubblicani stanno lavorando all’approvazione, tramite la procedura di riconciliazione di bilancio, di un pacchetto da 72 miliardi di dollari per finanziare le attività dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e della Border Patrol per i successivi tre anni e mezzo, con l’obiettivo di completare il processo prima della pausa per la festività del Memorial Day. Alcuni fondi previsti, come 1 miliardo di dollari per la sicurezza nella residenza di Trump e per il Secret Service, sono stati eliminati a seguito delle valutazioni dei funzionari preposti al controllo delle regole del Senato.