Il segretario alla Difesa del Regno Unito si è dimesso giovedì, accusando il governo del primo ministro Keir Starmer di non finanziare adeguatamente le forze armate nonostante l’aumento delle minacce da parte della Russia e le crescenti richieste della NATO. John Healey, nella sua lettera di dimissioni, ha sottolineato che le risorse messe a disposizione non sono sufficienti a sostenere la strategia di difesa a lungo termine del Paese, mettendo a rischio la capacità militare del Regno Unito. Healey ha criticato il piano di investimenti del governo, giudicandolo insufficiente rispetto all’obiettivo, sostenendo che il Paese dovrebbe portare la spesa per la difesa al 3% del PIL entro il 2030, mentre i piani attuali arriverebbero solo al 2,68% entro la fine del decennio.

Secondo Healey, la mancanza di fondi mette le forze armate in difficoltà sia per quanto riguarda le risorse umane sia per quanto concerne le scorte e la capacità industriale necessaria ad affrontare le sfide di sicurezza. Figure di spicco del panorama politico britannico hanno commentato la situazione: il maggiore in pensione Andrew Fox ha definito la dimissione di Healey un segnale che la sicurezza nazionale non è stata sufficientemente considerata. Critiche sono arrivate anche da rappresentanti dell’opposizione e da esponenti di altri partiti, che chiedono al governo un impegno più deciso per la difesa nazionale.

Le dimissioni di Healey aggravano il momento difficile per Keir Starmer, già sotto pressione per le recenti sconfitte elettorali e le tensioni interne al Partito Laburista. Questo episodio avviene mentre la NATO si prepara ad aumentare gli obiettivi di spesa militare, soprattutto alla luce delle preoccupazioni per le ambizioni russe e delle richieste degli Stati Uniti affinché gli alleati europei contribuiscano di più alla propria difesa.

Nel frattempo, a livello europeo, persistono dubbi sulla capacità di realizzare progetti comuni di difesa: il programma Future Combat Air System, che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un caccia di sesta generazione, è recentemente fallito a causa di divergenze tra Francia e Germania. Il comitato parlamentare per la difesa britannico ha avvertito che, sebbene il Regno Unito resti una delle principali potenze militari europee, la sua posizione di leadership è in pericolo a causa delle attuali difficoltà di finanziamento.