A Parigi si è svolto il vertice della Coalizione dei Volenterosi, che ha visto la partecipazione di 35 Paesi e rappresentanti degli Stati Uniti, inclusi Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati di Donald Trump. L’incontro si è concluso con l’approvazione delle nuove ‘garanzie di sicurezza’ per l’Ucraina, destinate ad essere attivate al raggiungimento di un cessate il fuoco. Stati Uniti e alleati europei hanno stabilito che una forza multinazionale sorveglierà il rispetto della tregua: la Francia e il Regno Unito hanno già firmato l’accordo, mentre la Germania si è dichiarata pronta a inviare truppe in un paese NATO confinante con l’Ucraina. L’Italia, tramite la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha confermato il sostegno all’Ucraina escludendo però la partecipazione di truppe italiane sul terreno. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto positivamente gli impegni occidentali, sottolineando la concretezza e il carattere vincolante delle garanzie. Secondo Macron, la nuova architettura di sicurezza europea si caratterizza per una convergenza inedita con il contributo decisivo degli USA, pronti a sostenere la forza multinazionale anche dopo la guerra. I meccanismi di monitoraggio messi a punto saranno guidati dagli Stati Uniti, coadiuvati da una cellula di coordinamento con gli eserciti dei paesi che vorranno partecipare. Questa struttura, spiega Macron, garantirà che un accordo di pace non significhi una resa ucraina né una nuova minaccia da parte della Russia. Il team americano resterà a Parigi per ulteriori incontri tecnici con la Coalizione dei Volenterosi.
Truppe in Ucraina dopo la pace e monitoraggio Usa. Zelensky: ‘Garanzie solide’
