Un uomo è stato indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, 33 anni, trovata senza vita il 23 agosto nella sua abitazione di Riposto, in provincia di Catania. Nel luogo del ritrovamento era scoppiato anche un incendio. L’uomo, sposato e con due figli, ha dichiarato di essere solo un amico della vittima. Racconta di essere arrivato nella casa della donna e di averla trovata morta, ma invece di avvisare subito le forze dell’ordine ha cercato di contattare invano i parenti. Più tardi, richiamato dalla madre di Noemi, sarebbe tornato nella casa dove erano già presenti i vigili del fuoco. La Procura di Catania, trovando le sue versioni poco credibili, ha deciso di indagarlo per poter svolgere accertamenti fondamentali, dato che l’autopsia non ha fornito risultati chiari e definitivi. Gli inquirenti hanno sequestrato il suo telefono per verificare la sua versione dei fatti. L’uomo aveva detto che nella notte precedente, Noemi lo aveva contattato parlandogli di intenti suicidi e mostrandogli la corda che intendeva usare, affermando di aver imparato come fare il nodo tramite YouTube. Nonostante lui non le avesse creduto, il giorno successivo le avrebbe inviato diversi messaggi senza ottenere risposta, fino a recarsi di notte a casa sua, scoprendo il corpo. La Procura sta verificando dichiarazioni e movimenti a partire anche dai dispositivi elettronici.
Nel frattempo, si sono svolti i funerali di Noemi nella basilica di San Pietro a Riposto, con la famiglia e numerose persone presenti. La donna lascia tre figli: due gemelli di 14 anni e una bambina di 12, attualmente affidati alla nonna materna. L’indagato ha dichiarato di non aver avvisato la polizia subito perché si sentiva in colpa per non aver dato peso alle parole della donna, ma di aver cercato di contattare i familiari e poi essere tornato nella casa insieme alla madre di Noemi. Il suo avvocato, Ivan Siragusa, ha affermato che il suo assistito si dichiara innocente, è dispiaciuto e sta collaborando con le autorità, fornendo tutti gli elementi necessari e invitando gli inquirenti ad analizzare i filmati della videosorveglianza della zona. Un punto ancora non chiarito riguarda le cause dell’incendio, su cui restano dubbi. Gli avvocati della famiglia Impellizzeri sostengono che esistono elementi per escludere il suicidio, come rilevato dal loro perito durante l’autopsia, e attendono i risultati delle ulteriori verifiche medico-legali e degli accertamenti investigativi.
Donna trovata impiccata in casa nel Catanese, un uomo indagato per omicidio
