L’amministrazione Trump ha deciso di posticipare per un altro anno l’entrata in vigore dei dazi su mobili, cucine e lavabi, una misura che si inserisce in una strategia più ampia per affrontare l’annoso tema dell’accessibilità economica, particolarmente sentito dagli elettori americani. Già in precedenza erano stati ridotti i dazi su prodotti alimentari d’importazione come caffè e banane.

Secondo l’American Enterprise Institute, questa decisione riflette una consapevolezza crescente all’interno della Casa Bianca riguardo l’impatto dei dazi sull’aumento dei prezzi al consumo e sulle possibili conseguenze politiche negative per Donald Trump e il Partito Repubblicano. I dazi, fissati al 25% da ottobre, avrebbero dovuto salire al 30% per i mobili e al 50% per le cucine e i lavabi nel corso dell’anno. Tuttavia la Casa Bianca ha confermato che il tasso attuale resterà invariato, grazie a negoziati definiti “produttivi” con i partner commerciali, mirati a questioni reciproche di scambio e sicurezza nazionale relative alle importazioni di prodotti in legno.

Nel frattempo, dati del Bureau of Labor Statistics indicano che nell’ultimo anno i prezzi degli articoli per la casa sono aumentati del 4,6% e, più in generale, l’indice dei prezzi al consumo ha segnato un incremento del 2,7%. Secondo lo stratega repubblicano Matt Gorman, è probabile che la Casa Bianca introduca altre iniziative simili nel 2026 per contenere i costi e aiutare i consumatori americani.

L’economia e l’accessibilità sono state priorità per gli elettori nelle elezioni del 2025, specialmente in stati come New York, Virginia e New Jersey, dove i sondaggi hanno evidenziato che il costo della vita e l’economia rappresentano le principali preoccupazioni. I repubblicani hanno intensificato la loro attenzione su questi temi, criticando l’amministrazione Biden per l’aumento dell’inflazione e rivendicando i risultati di Trump in campo economico. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che le politiche di Trump puntano a rendere “di nuovo accessibile” l’America, lavorando per salari più alti e prezzi più bassi.